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Piero Fassino: l’irresistibile profumo della tentazione

 

“Era per mia moglie, volevo pagarlo, l’ho appoggiato in tasca perché ha squillato il telefono e non avendo tre mani…”

Si noti la leggerezza del verbo “appoggiare”.

Era la terza occasione in poche settimane in cui Piero Fassino, nello stesso duty free si lasciava cogliere in comportamenti poco cristallini.

Accanimento mediatico? Cleptomania?

Ma c’è di più, sul perdere la faccia: pronunciare una delle frasi più antipatiche della storia dell’arroganza (“Lei non sa chi sono io”), ricevere in risposta solo uno sguardo incerto, segnale di un potere che non c’è più.

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